Ormai è il 110% a bloccare il settore delle costruzioni e impianti

Ormai è il 110% a bloccare il settore delle costruzioni e impianti

Il superbonus rischia di naufragare sulle lentezze della politica.

In questo momento l’interesse dei privati, che hanno capito trattarsi di una occasione irripetibile per migliorare la propria abitazione a costo zero, è altissimo.

Ma agli annunci su questa opportunità non hanno fatto ancora seguito concreti strumenti attuativi e naturalmente tutto ciò sta bloccando un settore strategico per il rilancio economico del nostro paese, per cui il paradossale risultato della misura è che i lavori, invece di essere rilanciati, sono stati praticamente fermati in attesa di un boom che non arriva.

Continuiamo a ritenere che questa sia la misura di shock economico più importante sinora messa in campo, così come siamo convinti che sarebbe senz’altro opportuno renderla strutturale e non di carattere temporaneo.

Nel contempo, dovremmo calibrare con attenzione dei meccanismi di salvaguardia per le piccole imprese per garantire che lo sconto in fattura non incida sulla loro liquidità. Anche molte aziende hanno fiutato il business e hanno già predisposto offerte, accordi, strumenti, per entrare in un mercato potenzialmente enorme.

Non solo, sono già sulla linea di partenza almeno un paio di marketplace digitali che consentiranno di scambiare sul mercato finanziario i propri crediti d’imposta in cambio di liquidità.

Facciamo in modo però che questa non diventi una semplice e pura operazione finanziaria.

Creiamo le condizioni affinché la finanza, sia uno strumento al servizio delle piccole società e dia il giusto supporto per il rilancio del settore.

La vita lavorativa di un’azienda è composta dal 10% di cose che ti accadono e dal 90% di come si reagisce.

Il settore delle costruzioni continua a rivestire un ruolo centrale nel sistema economico italiano e si conferma capace di offrire un rilevante contributo alla produzione e all’occupazione del Paese.

Questa è un’azione urgente e indispensabile che chiediamo di attuare il più velocemente possibile perché si tratta di una misura cruciale di cui il settore delle costruzioni ha bisogno per rilanciarsi e per continuare a contribuire alla crescita e all’occupazione dell’Italia tutta, nei prossimi mesi.

Chiudo col dire che ad una azione della pandemia sull’economia italiana, deve corrispondere una reazione rapida del legislatore in risposta e difesa della collettività.

Sabatino Nocerino

CNA Costruzioni Campania Nord